Villarreal-Zurigo: Golia contro Davide

Mario Gaspar Zurigo

Domani sera il Villarreal ripartirà dai gironi di Europa League e lo farà contro lo Zurigo, avversario affrontato già due anni fa. In quell’occasione il Submarino amarillo vinse agevolmente in casa per quattro a uno, ma cadde in territorio svizzero per tre a due e quella gara gli costò il primato del raggruppamento. Ma da allora ne sono successe di cose, soprattutto in quel di Zurigo. Gli svizzeri infatti nella scorsa stagione sono retrocessi in seconda divisione, ma grazie al successo nella coppa nazionale giocheranno in Europa. Una situazione paradossale ma non inedita. Negli ultimi anni era già successo al Millwall nel 2004/05, al Birmingham nel 2011/12, al Wigan tre anni fa e all’Hibernian quest’estate. Alcune di queste qualificazioni arrivarono limitandosi a raggiungere la finale della coppa domestica, ma nessuna di queste ha superato la fase a gironi. Il Millwall fu eliminato al primo turno dal Ferencváros; il Birmingham fu quello che meglio figurò totalizzando dieci punti nel girone, uno meno di Club Brugge e Sporting Braga; il Wigan arrivò invece ultimo con soli cinque punti, addirittura sotto ai belga del Zulte Waregam; mentre l’Hibernian è stato eliminato al turno preliminare dallo Sprtak Trnava con un doppio zero-tre. Insomma le premesse fanno presumere che lo Zurigo difficilmente potrà essere una valida avversaria per il passaggio del turno, ma qualche punto potrebbe strapparlo.

Di fatto giocare nella Serie B svizzera presuppone un livello di gioco comparabile a una squadra ambiziosa del terzo livello in una piramide calcistica italiana o spagnola, ossia la Lega Pro o la Segunda División B (categoria nella quale partecipa il Villarreal B). Per fare un raffronto tra il Villarreal e lo Zurigo, il Sottomarino giallo quest’estate ha speso circa sessanta milioni di euro – l’investimento più alto della sua storia – mentre gli elvetici si sono limitati a fare acquisti a parametro zero, tirando fuori dal portafoglio gli appena 150mila euro per l’arrivo di Roberto Rodríguez, attaccante del Novara. Una disparità abnorme che mette in risalto la grande differenza tecnica tra le due squadre. Anche se Fran Escribá ha rivelato che «ci saranno delle rotazioni ma non tante da potersene accorgere», si può tranquillamente affermare che le seconde linee del Submarino amarillo costituiscono un impegno più che probante per il miglior Zurigo. Intanto il tecnico valenziano in settimana ha continuato a sperimentare il 4-2-3-1 alternando Roberto Soriano e Jonathan dos Santos in posizione di trequartista centrale. Certezze ancora ce ne sono poche, ma si può azzardare la presenza dal primo minuto di Andrés Fernández in porta e di Chéryshev e lo stesso Jonathan a centrocampo, mentre potrebbe entrare in formazione qualcuno tra i reintegrati Bonera, Álvaro o Pato, tutti tornati ad allenarsi in gruppo fin da lunedì.

Per il Villarreal sarà vitale c’entrare subito i tre punti per poter chiudere il discorso qualificazione il prima possibile e poter poi amministrare meglio la faccenda negli ultimi turni della fase a girone. E la cosa non è proprio scontata anche perché le statistiche dicono che il Submarino amarillo ha inaugurato la fase finale di una competizione europea con un successo solamente una volta nelle sue nove partecipazioni. Fu quello striminzito uno a zero al Levski Sofia nell’ormai lontano 2009/10. Tutti gli altri esordi nella fase a gruppi si sono conclusi con cinque pareggi (due 0-0 in Champions League entrambi contro il Manchester United e tre 1-1 contro Fiorentina, Lazio e Borussia Mönchengladbach) e tre sconfitte (contro la Dinamo Zagabria per 2-0 nel 2010/11, il Bayern Monaco per 0-2 nel 2011/12 e il Rapid Vienna per 2-1 lo scorso anno). Ma stavolta sembra la volta buona per invertire la tendenza con un trionfo.

About Mihai C. Vidroiu 394 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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