Bruno: «Se giochiamo da Spagna, sarà l’Italia a doversi preoccupare»

Bruno Soriano

A trentadue anni appena compiuti Bruno Soriano, capitano del Villarreal, si sta giocando la sua prima campagna con la nazionale spagnola a Francia 2016. Il centrocampista di Artana ha esordito in una fase finale di un campionato internazionale nel secondo match della Spagna, quello vinto contro la Turchia, subentrando al 67′ a David Silva. E ha poi preso parte anche alla sconfitta contro la Croazia nella terza gara del girone E rimpiazzando al 60′ Nolito. Ma dopo la sconfitta dell‘Italia contro l’Irlanda, l’incrocio tra la sua nazionale e quella degli azzurri ai quarti di finale è diventata una certezza. A tal proposito Bruno ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni nel corso della conferenza-stampa di Sainte-Marie-de-Ré, a cui ha preso parte assieme a Juanfran, terzino dell’Atlético Madrid.

«Tutti vediamo un’Italia forte a dispetto di quello che è successo ieri [si riferisce alla sconfitta con l’Irlanda di mercoledì, ndr]» ha dichiarato il metronomo spagnolo «Ovviamente li rispettiamo, al cento per cento. Quella di lunedì sarà una partita complicata: loro sono molto passionali e in campo danno tutto. Hanno giocatori molto forti e dovremo stare al massimo». Un grande aiuto potrà darlo l’attuale capocannoniere del torneo, Álvaro Morata. «Conosce benissimo alcuni giocatori della Juventus che affronteremo, per cui staremo bene attenti a quello che avrà da dirci a riguardo. Ogni buon consiglio è ben accetto, anche se alla fine dovremo preparare bene la partita con il mister, per capire come sta giocando l’Italia, ma soprattutto dovremo concentrarci su quello che possiamo fare noi per vincere». Alla fine, nonostante la diplomazia, vede un favorito. «Nella fase a eliminazione diretta danno il meglio, ma se noi saremo in grado di fare le cose per bene, sarà l’Italia quella a dover essere preoccupata».

Mentre dopo il passo falso delle Furie Rosse contro la Croazia, Bruno Soriano assicura che l’umore dello spogliatoio non ne sta risentendo. «Dobbiamo guardare avanti, capendo gli errori che abbiamo commesso, ma continuiamo a mantenere la fiducia intatta di potercela giocare al cento percento contro l’Italia». E inevitabile la domanda sull’ultimo scontro diretto, quel 4-0 che decise la finale di quattro anni fa. «Ci sono ancora diversi reduci da quel trionfo. Per me è un grande orgoglio condividere lo spogliatoio con tutti loro, la loro presenza spero possa darci ulteriore fiducia per aggiudicarci anche il prossimo confronto con gli italiani». Infine un accenno alle sue chance di partire titolare. «Cesc [Fàbregas] e Silva stavano molto bene contro la Croazia, e nei giorni precedenti Iniesta ha raggiunto un livello straordinario». Anche stavolta, probabilmente, partirà dalla panchina.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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