I Sottomarino Giallo Awards 2016!

esultanza tifosi

Per il terzo anno consecutivo ecco i Sottomarino Giallo Awards: i riconoscimenti virtuali che questo blog assegna ai migliori tesserati del Villarreal Club de Fútbol della stagione. Si tratta del premio al miglior giocatore, già assegnato a Cani nel 2014 e a Gabriel Paulista nel 2015; il premio al miglior canterano, ovvero al miglior under-23 con almeno un anno nel settore giovanile di Miralcamp e già vinto da Trigueros e Gerard Moreno; e il premio al miglior dirigente, già andato a Paco López due anni fa e a Javi Calleja la scorsa stagione.

Giocatore groguet dell’anno: Denis Suárez.
In alcune annate scegliere il giocatore più determinante non è affatto facile. Considerando il puro rendimento Musacchio può vantare una media-voto impressionante (6,68 in sedici presenze “giudicabili”) ma il suo numero di gettoni è stato troppo basso. Altresì Areola ha dimostrato qualità eccezionali (media-voto 6,40) ma il suo apporto alla squadra è stato meno determinante di quello di Denis Suárez. Il giovane fantasista ha probabilmente avuto il miglior coefficiente costanza delle prestazioni e decisività in campo. Ancora più di Bakambu, un attaccante ancora discontinuo e solito mettersi in mostra anche per errori grossolani. Suárez (media-voto 6,07) ha avuto una crescita inizialmente lenta ma costante, imponendosi come leader assoluto della fase offensiva del Villarreal. Forse mai come quest’anno scegliere un giocatore decisivo è stato arduo, perché a prescindere da quel che si vede da fuori in questa squadra non ci sono gerarchie, ma solo un congegno di gioco ben orchestrato, che si limita a esaltare le qualità individuali. Lui ha dimostrato di avere qualità eccellenti: controllo di palla, dribbling, facilità di assist in profondità, capacità di giocare nello stretto. Non un calciatore completo, né particolarmente appariscente, e sotto alcuni punti di vista ancora molto acerbo, ma sulle sue mattonelle è incorreggibile. Quando riceve palla sull’esterno trasforma la manovra in un’azione alternando allunghi sulla linea di fondo, assist per vie centrali e cambi di gioco. Ha deciso quasi, quasi da solo, gare come quella col Siviglia, con la Real Sociedad, col Napoli, col Barcellona, col Liverpool. Doveva essere l’alternativa a Castillejo, è stato quasi meglio di Chéryshev.

Villarreal Denis Suarez

Canterano groguet dell’anno: Matías Nahuel Leiva.
In questa categoria la scelta è stata alquanto stretta, gli unici canterani under-23 in pianta stabile sono stati il terzino Adrián Marín e l’esterno Nahuel Leiva. Ed entrambi sono stati accomunati da vari fattori: il salto definitivo in prima squadra durante questa stagione, ottime prestazioni in relazione alla loro giovane età e il progressivo allontanamento dal campo di gioco nei mesi decisivi della stagione. Come media-voto Adrián Marín avrebbe meritato qualcosa in più, ma il difensore ha disputato il girone d’andata col Villarreal B mentre Nahuel Leiva si è inserito fin da subito cadendo in uno scherzo di prospettiva che pochi hanno notato. Pur esordendo in Liga nel febbraio 2014 a diciassette anni, il suo avvicinamento al calcio dei grandi ha subito bruschi rallentamenti, finché in estate sembrava potesse definitivamente esplodere. Ha iniziato la stagione come titolare: è rientrato nell’undici iniziale in sette delle prime nove giornate, salvo poi essere man mano dimenticato. In questo senso le forti aspettative nei suoi confronti sono state parzialmente tradite e probabilmente Marcelino manderà via (probabilmente in prestito) per l’anno prossimo sia lui che Marín. Ma la sensazione dei tifosi che hanno assistito alle loro prestazioni sono state più che buone. Si rivedano le sue prestazioni all’esordio stagionale col Betis, nel match contro una squadra del calibro dell’Athletic o col Viktoria Plzeň per credere.

Nahuel Leiva Villarreal

Dirigente groguet dell’anno: Marcelino García Toral.
In una stagione in cui il Villarreal B di Paco López ha dominato la Segunda B – facendosi scavalcare solo all’ultima giornata – riconoscere i meriti di Marcelino è senza prezzo. Un allenatore che in tre anni e mezzo e nel corso di quattro stagioni calcistiche ha saputo solo migliorarsi, durante quest’annata è riuscito in un’impresa paragonabile solo alla fantastica rimonta in Segunda che permise la promozione diretta. Stavolta il tecnico asturiano si è ritrovato con l’ennesima rosa rivoluzionata (cioè con tutti e otto i giocatori offensivi, centrocampisti esterni e attaccanti, cambiati nel mercato estivo) a dover colmare un divario col quarto posto che sembrava incolmabile, e pur senza alcuna pretesa dai vertici societari è riuscito a riconfermarsi e migliorare i risultati sia in campionato che in Europa League. Solamente nel 2010/11 il Sottomarino giallo era riuscito ad andare così avanti in Europa senza dover rinunciare alla Liga, ma Juan Carlos Garrido ci riuscì con una rosa consolidata e con un budget alquanto superiore.

Villarreal Marcelino

Gol dell’anno: Villarreal – Viktoria Plzeň 1-0 (1-0 Léo Baptistão)

Non è facile scegliere tra questo gol, la bellissima azione contro il Liverpool e la rete di Bakambu a Siviglia, ma forse nel gol di Baptistao c’è sia il ribaltamento di fronte che il gesto tecnico individuale. Chi non è d’accordo veda gli altri due gol “finalisti” e giudichi da solo!

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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