Quando il Villarreal chiuse la Liga con otto trionfi consecutivi

Guille Franco

Il Real Madrid di Zinedine Zidane ha tolto al Villarreal uno dei pochissimi record assoluti che il Submarino amarillo era riuscito a far registrare negli annali della Primera División spagnola. Infatti le merengues hanno chiuso questa Liga con un’impressionante striscia di dodici vittorie consecutive iniziata il 2 marzo sul campo del Levante e terminata ieri con l’amaro successo a La Coruña. Ma questo particolare record lo deteneva il Villarreal di Manuel Pellegrini che al calar della stagione 2006/07, ovvero quella successiva alla storica arrampicata in Champions League, chiuse la Liga inanellando otto trionfi uno dietro l’altro.

Pur non avendo disputato coppe internazionali – il Sottomarino giallo si qualificò per l’Intertoto, che durante quella stagione avrebbe permesso alle squadre spagnole di accedere alla Coppa Uefa disputando un solo turno, ma cadde contro il Maribor – il Villarreal si ritrovò a otto giornate dal termine con un mesto dodicesimo posto in classifica, dopo aver perso tre a zero in quel di Getafe. Ma da lì in poi sarebbe incominciata una rimonta incredibile. La sesta piazza, valevole per l’accesso in Coppa Uefa e occupata da Real Saragozza e Atlético Madrid, distava ben dodici lunghezze. Il 22 aprile 2007 il Submarino amarillo iniziò la striscia record battendo con un netto due a zero il Barcellona capolista nonché campione d’Europa in carica, una squadra che scese in campo al Madrigal con Xavi, Iniesta, Deco, Ronaldinho, Messi ed Eto’o. Poi caddero in fila il Gimnàstic Tarragona (0-3), il Celta Vigo (1-0), l’Osasuna (1-4), e il Racing Santander (2-1).

Nelle ultime tre giornate gli uomini dell’Ingeniero Pellegrini avrebbero dovuto affrontare un trittico probante: il Valencia quarto, l’Athletic Bilbao invischiato nella lotta per non retrocedere, e il Siviglia terzo in classifica. Al Mestalla, col Valencia di Quique Flores ad appena quattro punti dalla vetta, il Sottomarino giallo tirò fuori il meglio: la doppietta di Diego Forlán e una rete di Jon Dahl Tomasson decisero una partita memorabile. Il Valencia si arrese per 2-3, ma la rete di Emiliano Moretti arrivò solo nel recupero: il Villarreal aveva chiuso l’incontro nell’ultima dozzina di minuti. A centottanta minuti dal termine la rimonta non era ancora stata completata. Nonostante le sei vittorie consecutive Real Saragozza e Atlético Madrid distavano rispettivamente due e un punto.

Nel congedo stagionale al Madrigal il Submarino amarillo si sbarazzò anche dell’Athletic Bilbao – che comunque con quattro punti di vantaggio su sei disponibili poteva dirsi mezzo salvo, ma con la vittoria del Celta Vigo, si giocò l’ultima giornata con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. Ancora una volta fu Diego Forlán a risolverla con un’altra doppietta, che permise il sorpasso sui colchoneros e l’aggancio al Saragozza. Ma probabilmente la soddisfazione più grande arrivo all’atto conclusivo, nel Ramón Sánchez-Pizjuán, contro un Siviglia in piena lotta per il titolo: con 71 punti distava appena due lunghezze da Barcellona e Real Madrid. La squadra di Juande Ramos poteva contare sulla mitica coppia offensiva Luis FabianoKanouté.

La decise Fuentes al 51′, quando il Real Madrid stava perdendo al Santiago Bernabéu contro il Mallorca, ma il Barcellona aveva appena segnato il quarto gol al Gimnàstic fanalino di coda. Alla fine la rimonta fu completa: con otto vittorie consecutive – record della storia della Liga in conclusione di campionato – il Villarreal chiuse quinto, a quattro punti dal Valencia e con due di vantaggio su Real Saragozza e Atlético Madrid, e poté finalmente tornare in Europa. Appena due mesi prima Pellegrini sembrava spacciato, invece il suo Sottomarino giallo seppe fare qualcosa di epico. Ma ieri il Real Madrid di Zidane ha spazzato via una delle poche voci che il Villarreal ha saputo apporre sugli annali della Liga.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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