Marcelino: «La chiave del Liverpool è stata l’intensità»

Marcelino

Dopo la deludente notte di Anfield in cui il Villarreal è stato brutalmente eliminato dal Liverpool a un passo dalla fineale di Europa League, Marcelino si è mostrato molto lucido nell’analisi della gara: «È evidente che non ci è riuscito quello che avremmo voluto fare: non volevamo subire un gol subito e lo abbiamo subito. Questo uno a zero ci ha fatto molto male. Dopodiché la squadra ci ha provato contro un rivale che ha giocato con un’intensità fuori dal regolamento, però l’arbitro glielo ha permesso. Nel finale, con l’espulsione di Víctor Ruiz la partita è finita» ha spiegato l’allenatore amarillo «È andata male. Ci abbiamo provato ma è andata male. Per giocare una finale bisogna avere anche momenti di fortuna, e per fare questo passo, ad Anfield, non abbiamo avuto la fortuna necessaria. Complimenti al Liverpool, meritano la finale, ha fatto una buona partita e ha saputo sfruttare le proprie armi e la forza del proprio pubblico». Ma su Klopp… «Ha esagerato nelle esultanze» e il tedesco non ha aspettato a rispondergli per le rime con un «Non vorrei essere come Marcelino nemmeno un secondo nella mia vita».

Come purtroppo spesso accade la stampa castellonense (e la tifoseria) hanno imputato gran parte delle colpe all’arbitro, reo di una conduzione di gara molto permissiva e di un rigore non concesso ai danni di Denis Suárez, e anche Marcelino non ha resistito a sottolineare questo aspetto: «Abbiamo provato a uscire col pallone tra i piedi, ma gli avversari ci hanno pressato alto. Se poi quando riesci a venire fuori, ti spingono e l’arbitro non fischia, allora è molto difficile creare qualcosa. Non mi piace parlare degli arbitri. Però devo dire che con tutto quello che si è visto in campo, che abbiano espulso un giocatore a noi mi suona strano. Avremmo dovuto saperci adattare alla sua conduzione» ha riassunto il tecnico asturiano, che non ha voluto soffermarsi sull’episodio del possibile rigore su Denis Suárez «Non so se ci fosse rigore o meno: dalla mia posizione non l’ho visto. Comunque l’arbitro non ha influenzato il risultato, ma è stato alquanto permissivo».

Arbitraggio a parte, il problema del Villarreal è stato un altro: «La principale differenza in questo incontro è stata l’intensità. Avremmo voluto imporci ma il Liverpool è una grandissima squadra che sta attraversando il suo momento migliore della stagione. Ce l’abbiamo messa tutta, però l’avversario ci è stato superiore in alcuni aspetti del gioco e ci congratuliamo con loro». Alla fine non c’è spazio per i rimpianti. «È triste essere eliminati perché abbiamo fatto tutto il possibile: siamo stati a un gol dalla qualificazione per quasi tutta la partita. Abbiamo vinto all’andata e lottato al ritorno, forse non è stato il nostro miglior giorno però le cose non sempre ti possono venire bene» ha ammesso Marcelino, aggiungendo «Voglio però congratularmi con tutti i giocatori e lo staff tecnico per come hanno lavorato. Sono degni di ammirazione e devono esserne orgogliosi: ci hanno fatto divertire in una competizione spettacolare».

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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