Il trascurabile passo falso a Vallecas

Marcelino

Perdere a Vallecas è un evento contemplato, d’altronde era già successo l’anno scorso con condizionanti molto simili, ma nonostante ciò non può essere sorvolata. Perché il Rayo Vallecano è una di quelle squadre sul cui campo si deve tentare di portare a casa qualche punto, e perché ambire al quarto posto significa dover alzare l’asticella delle proprie ambizioni. Senza voler dimenticare un calendario ancora impegnativo che vede tre trasferte, tra cui il Santiago Bernabéu domani sera e il Mestalla, a fronte di due sole gare casalinghe. Fra i fattori concomitanti che hanno condotto alla sconfitta per due a uno, non si può citare l’impegno europeo, o almeno non direttamente: nelle dodici partite di Liga successive all’incontro di Europa League il Villareal ha raccolto quattro vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte. E tra queste figurano risultati importanti come il successo contro l’Athletic Bilbao e il Real Madrid o il pari col Barcellona.

Si può però constatare che quest’anno le rotazioni di Marcelino non stanno funzionando benissimo. Il tecnico asturiano è tornato dalla Repubblica Ceca con vari acciacchi: Tomás Pina si è distorto il legamento crociato (si aspettano esami approfonditi per capire la gravità dell’infortunio,ma c’è ottimismo), Jaume Costa ha patito un sovraccarico muscolare al retto femorale destro, e altri calciatori come Bruno Soriano non erano al massimo della condizione. Così Marcelino ha dovuto effettuare sei cambi inserendo Adrián Marín, Jonathan dos Santos che tornava titolare dopo due mesi (dall’andata col Napoli), il giovane Alfonso Pedraza che avrebbe inspiegabilmente scavalcato nelle gerarchie sia Samuel García che Nahuel Leiva, e la coppia offensiva di riserva formata da Léo Baptistão e Adrián López. E l’esito è stato deludente, come ha detto lo stesso allenatore «nel secondo tempo ci è mancato quasi tutti nella fase offensiva, e quando una squadra in quarantacinque minuti non è in grado di generare nemmeno un’azione da gol e non tira in porta è molto difficile vincere».

La classifica ancora sorride. Il Submarino amarillo finora ha totalizzato appena tre punti in meno rispetto al girone d’andata (cronologicamente pesano proprio i tre punti conquistati a dicembre col Rayo Vallecano), e a sole cinque giornate dal termine ha ancora un margine di sei punti sull’Athletic Bilbao, e sette sul Celta Vigo. Praticamente fuori gioco il Siviglia che è a undici lunghezze e punterà tutto sull’Europa League. Inoltre il Bilbao è l’unica inseguitrice con gli scontri diretti a sfavore, ragion per cui il Villarreal ha virtualmente sei punti e mezzo di vantaggio sui baschi, ma il calendario non è affatto facile per il Sottomarino giallo che, come già detto, deve ancora andare a Madrid (dove non ha mai vinto) e Valencia. Da questo punti di vista però l’Athletic dovrà vedersela con Atlético Madrid, proprio nell’infrasettimanale, col Celta Vigo e infine col Siviglia all’ultima giornata, mentre i galiziani, oltre allo scontro diretto, dovranno anch’essi giocare contro i colchoneros nell’ultimo atto.

About Mihai C. Vidroiu 480 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*