L’importanza di Musacchio

Musacchio

Il pieno recupero di Mateo Musacchio nella lista degli arruolabili di Marcelino si è dimostrato un toccasana. Il difensore argentino, tornato a calciare l’erba di una gara ufficiale solamente a dicembre dopo il brutto infortunio della scorsa primavera, ha sensibilmente migliorato il livello difensivo del Villarreal, riportando esperienza e autoritarietà al centro della difesa amarilla. Lo dicono innanzitutto alcuni numeri. Escludendo le gare di Copa del Rey, in cui il Submarino amarillo è sceso in campo con più panchinari possibili (contro l’Huesca ha esordito perfino Miguelón, un juvenil che nel giro di pochi mesi ha scalato la Tercera del Villarreal C, la Segunda B del Villarreal B e la coppa nazionale), nei match di campionato la presenza di Musacchio ha coinciso con una porta inviolata. Dallo spezzone di gara contro il Rayo Vallecano all’incontro di sabato scorso il Sottomarino giallo ha collezionato sei vittorie consecutive (seconda miglior striscia del club) e un pareggio, subendo una sola rete contro il Rayo, ma prima dell’ingresso del centrale sudamericano.

Perciò si può benissimo dire che nelle gare che contano con Musacchio in campo il Villarreal ancora deve subire gol. Una striscia di 552 minuti di inviolabilità in cui la squadra ha dovuto affrontare anche squadre del calibro di Valencia e Real Madrid, e non ha mai avuto l’intero reparto difensivo titolare visto che fino alla trasferta di San Sebastián è mancato Mario Gaspar, e dopodiché Marcelino ha dovuto fare a meno di Jaume Costa. Per fare un raffronto con la striscia di partite pre-Musacchio, il Villarreal è passato da aver subito una rete ogni 71 minuti – frutto delle quindici reti incassate in quasi dodici incontri (undici più i 78 minuti contro il Rayo) – a nessuna. Sicuramente tutto questo non è ascrivibile al solo inserimento di Musacchio, la statistica comprende un set di partite abbastanza ristretto e il calcio è fatto di strisce, ma la sua presenza in campo è stata importante per ridare sicurezza al reparto.

Forte fisicamente e al tempo stesso rapido e agile, ma soprattutto con un’eccellente qualità con la palla tra i piedi, Mateo Musacchio è certamente uno dei migliori difensori della storia di questo club assieme a Gonzalo Rodríguez (oggi alla Fiorentina). E il suo contributo a un meccanismo difensivo già collaudato ha avuto un certo peso nel record eguagliato da Alphonse Areola, che si è dimostrato il portiere amarillo meno battuto di sempre nel girone d’andata. Con sole sedici reti incassate il portiere francese ha eguagliato il record di Pepe Reina del 2004/05, e superato i diciassette gol fatti registrare da Sebastian Viera nel 2005/06 e da Sergio Asenjo lo scorso anno. Il lavoro di Marcelino si sta dimostrando molto più efficace in una delle due fasi di gioco piuttosto che nell’altra, non a caso vanta la terza miglior difesa ma il nono miglior attacco. In questa settimana di lavoro si starà lavorando soprattutto sulla costruzione e sulla fase realizzativa, che in questo momento funzionano molto meno.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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