Villarreal-Betis 0-0: Deboli con i deboli

Adrian Marin

Un arrugginito Villarreal non riesce a superare il Betis Siviglia di fronte al proprio pubblico, interrompendo a sei la striscia di vittorie consecutive e a sedici la striscia di gare in cui è andato in gol. Per la terza volta su tre in stagione Marcelino non ha saputo battere una squadra che ha appena cambiato allenatore (Juan Merino è subentrato a Pepe Mel, proprio come Quique Setién subentrò a Paco Herrera nel Las Palmas prima dello 0-0 col Villarreal, e Anquela a Tevenet nell’Huesca prima di vincere 3-2 in Copa del Rey). Gli andalusi hanno chiuso la loro sesta gara di Primera División a secco di reti (non era mai successo in quarantasei anni in massima serie), la sesta considerando tutte le competizioni, ma ha dimostrato un gioco frizzante e per molti versi inaspettato.

Stasera la squadra di Marcelino non è parsa troppo fluida, le sensazioni negative della gara contro lo Sporting Gijón (al termine della quale il tecnico asturiano disse che non gli piacque nulla e che giocando in quella maniera avrebbero perso presto varie posizioni in classifica) si sono riproposte. Il palo colpito da Soldado dopo cento secondi è stato solo una chimera, il Betis è venuto fuori con personalità, sia sul terreno e sia in quanto a pericolosità in area di rigore. Le disattenzioni difensive, chiedere a Víctor Ruiz per maggiori informazioni, sono state celate dal sempre eccellente Areola mentre in fase offensiva gli ospiti non hanno concesso praticamente nulla.

Gli uomini di Juan Merino hanno aggredito a metà campo impedendo a Bruno Soriano e Trigueros di ragionare, e con il cervello del centrocampo bloccato, la manovra si è spenta in zone del campo dove il Sottomarino giallo non è mai riuscito a trovare la superiorità. Il Betis in mezzo al campo ha difeso con cinque uomini davanti alla difesa, e solo la stanchezza col passare dei minuti ha lasciato più campo ai padroni di casa, che però non hanno trovato la giocata vincente. Anche perché spesso le reti del Villarreal sono arrivate da transizione difensive, mentre oggi gli andalusi sono ripartiti molto bene, aggredendo in verticale e avvicinandosi al gol molto più di quanto non abbia fatto il Submarino amarillo.

Villarreal (4-4-2): Areola 7,5; Mario Gaspar 6, Musacchio 7, Víctor Ruiz 4,5, Adrián Marín 6,5; Jonathan dos Santos 6, Bruno Soriano 6, Trigueros 5,5, Denis Suárez 6 (74’ Castillejo ng); Soldado 5, Bakambu 5 (68’ Léo Baptistão ng). A disp.: Barbosa, Bailly, Rukavina, Tomás Pina, Nahuel Leiva. All. Marcelino.
Betis (4-2-3-1): Antonio Adán; Piccini (83’ Molinero), Pezzella, Bruno González, Juan Vargas; N’Diaye, Petros; Álvaro Cejudo, Kadir, Fabián Ruiz (80’ Portillo); Rubén Castro (75’ Jorge Molina). A disp.: De la Calzada, Digard, Joaquín, van Wolfswinkel. All. Juan Merino.
Arbitro: González González. Ha ammonito Víctor Ruiz, Petros e Castillejo.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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