Le (poche) rimonte del Villarreal in Copa

Recretivo Huelva Cazorla

La penultima gara dell’anno, domani alle ore 21, avrà molte ripercussioni sul calendario invernale del Villarreal che dovrà recuperare la sconfitta per tre a due contro l’Huesca, nel ritorno dei sedicesimi di finale di Copa del Rey. Di fatto al Submarino amarillo basterà vincere per uno a zero, andrebbe bene anche un due a uno o qualsiasi altra vittoria con due gol di scarto o più. E considerando che dall’altra parte ci sarà una compagine di Segunda División, e per giunta in piena lotta retrocessione, l’obiettivo qualificazione sembra più abbordabile che mai. Anche se Marcelino, oltre ai soliti assenti Adrián López, Léo Baptistão, Bonera e Mario Gaspar, si sono aggiunti anche Jokić, alle prese con una lombalgia acutizzatasi nella recente trasferta di Plzeň, e Bailly, che ha contratto una sublussazione alla spalla destra durante l’incontro con il Real Madrid. Anche per questo il tecnico asturiano ha infoltito la lista dei convocati con vari canterani: i terzini Adrián Marín e Miguelón, il centrale Pablo Íñiguez e il centrocampista Rodri.

Ma quel che più potrebbe preoccupare i tifosi groguets è quella che da queste parti viene chiamata una vera e propria “maledizione della Coppa”, rea di molte eliminazioni precoci nella competizione nazionale a dispetto degli egregi risultati ottenuti dal Villarreal in campionato e in Europa negli ultimi quindici anni. Dal 1998/99, stagione dell’esordio in massima serie, il Sottomarino giallo ha perso in cinque trasferte nel match di andata di Copa del Rey e, nonostante in quattro di queste l’avversario sia stato una squadra di categoria inferiore, è riuscito a rimontare una sola volta: nel 2007/08 ribaltando l’uno a zero nel fortino del Recreativo Huelva, con un due a zero. Nelle altre occasioni, oltre al Real Madrid, il Villarreal non è stato in grado di recuperare né l’improbabile manita rimediata nel 2008/09 dal Poli Ejido, né il tre a zero a Compostela nel 1999/2000, comunque sconfitto con lo stesso risultato, per poi cedere ai tiri di rigore. Un caso molto simile a quello di quest’anno è quello del 2006/07 quando agli ottavi di finale il Submarino amarillo perse due a uno a Valladolid, anch’esso di categoria inferiore, e al ritorno nella Plana Baixa riuscì a perdere nuovamente, zero a uno.

D’altronde non può essere un caso se la vittoria del Huesca nel match di andata sia stata la prima in cinquantasei anni di storia del club aragonese contro una squadra di Primera División. Sempre considerando il periodo post-1998, il Villarreal ha perso la gara d’andata nove volte, senza voler differenziare gare casalinghe o in trasferta, e di questi nove turni di doppio scontro ha poi superato il turno solo due volte: i già citati ottavi di finale del 2007/08 contro il Recreativo Huelva, e i trentaduesimi del 1999/2000 contro il piccolo Leganés, corsaro al Madrigal ma crollato zero-tre di fronte al proprio pubblico. Ma da quando c’è Marcelino l’andazzo potrebbe essere cambiato, anche in virtù della semifinale raggiunta l’anno scorso per la prima volta nella storia del club, eppure la maledizione potrebbe colpire ancora, a maggior ragione considerando che a Huesca si è perso.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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