Il Rayo non espugna il Madrigal da 15 anni

Mora Belletti Rayo Vallecano 2003

Il Villarreal che domani pomeriggio (ore 16) riceverà il Rayo Vallecano sarà una squadra in totale emergenza: di gioco, di risultati, di uomini. La sconfitta infrasettimanale a Huesca, contro una compagine dei bassi fondi della cadetteria che non aveva mai vinto nemmeno una gara di Copa del Rey contro una formazione di Primera División, ha dilatato le crepe nella struttura di Marcelino. Il suo Sottomarino giallo al momento appare alla deriva: le difficoltà nella costruzione di gioco sono tangibili, mentre i cinque punti nelle ultime sette giornate di Liga significano essere la peggior squadra del campionato assieme a Las Palmas degli ultimi due mesi. Per questo domani i tre punti saranno una prerogativa irrinunciabile, senza se e senza ma, a costo di continuare a non intravedere un filo conduttore in fase di impostazione della manovra.

Per quanto riguarda la situazione dell’infermeria Marcelino ha passato momenti ben peggiori, più che altro gli assenti si sono concentrati nelle stesse zone di campo. Per questo in attacco Soldado e Bakambu formeranno l’unica coppia possibile, mentre il ruolo di terzino destro è una decisione che verrà presa solo in extremis. Il tecnico asturiano si ritrova infatti privo di Mario Gaspar, che non tornerà in campo prima dell’anno nuovo, mentre Antonio Rukavina, fermatosi in settimana per un sovraccarico muscolare, non è ancora in grado di rendere in maniera affidabile. La prima opzione sarebbe quella di far debuttare il 19enne Miguelón che però nell’esordio assoluto di giovedì sera non ha fornito sufficienti garanzie, d’altronde appena una settimana fa ha giocato la sua prima gara in Segunda B, dall’alto delle sue dodici presenze nella squadra C nella quale è stato promosso in estate. Una seconda opzione sarebbe inserire un giocatore fuori ruolo: un terzino sinistro tra Jaume Costa, Jokić e Adrián Marin, o magari un centrale, visto che oltre a Bailly e l’appena tornato Musacchio, ha recuperato Víctor Ruiz.

D’altronde il Rayo Vallecano è un ospite che non ha mai incusso particolari timori al Submarino amarillo. Basti pensare che la caduta dell’anno scorso a Vallecas ha rappresentato la fine di una striscia di vittorie consecutive che è durata per dodici anni: il precedente trionfo del Rayo contro il Villarreal risaliva al 2003. Poi al Madrigal i madrileni sono usciti vincitori una sola volta in tutta la loro storia: il 16 settembre 2000, ovvero oltre quindici anni fa, quando però l’1-5 della squadra allora allenata da Juande Ramos centrò quello che ad oggi è il loro miglior successo esterno in massima serie. Nelle altre nove visite nel feudo amarillo il Rayo ha collezionato appena tre punti, frutto di sei sconfitte e tre pareggi, di cui due in Segunda División (2-2 nel 1971/72 e 0-0 nel 1994/95) e una sola in Primera División (1-1 nel 2001/02). Nella passata stagione la premiata ditta ViettoChéryshev galvanizzò un’entusiasmante rimonta da zero-due a quattro-due, ma oggi quella sembra una squadra lontana anni-luce, domani al Villarreal serviranno compattezza e carattere.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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